11 Marzo incontro a Pisa con la 4C del Liceo Carducci

I

Come sempre, dopo aver allestito l’aula con i colori della pace, riproponiamo i contenuti del nostro percorso formativo: la WILPF e il suo impegno per il disarmo mondiale e la giustizia climatica; il ruolo di ICAN ; il punto di vista della psicalista Caspani Mosca; la panoramica sulla drammatica impronta dell’era nucleare delineata dal fisico Angelo Baracca; il richiamo all’ecologia profonda e all’urgenza di incrementare un cultura biocentrica in funzione di una politica globale che sappia rilanciare una rinnovata alleanza tra esseri umani e natura. Un validissimo supporto è poi la Mostra “Esigete il Disarmo Nucleare” curata dal fisico Luigi Mosca e dal giornalista e saggista Alfonso Navarra.

Quando poi si passa al lavoro di gruppo che prevede di rispondere a un questionario, le ragazze e i ragazzi confrontano idee e proposte per attivare la sensibilizzazione della gente.

Molto evidente a tutti risulta la comprensione del negativo nesso tra militarismo-guerra-nucleare e contaminazione ambientale. Condivisa è la paura del nucleare ma “ è indispensabile non rimanere indifferenti e avere un atteggiamento attivo, attraverso la sensibilizzazione sulle informazioni ricevute”. Tra gli strumenti e metodi individuati per ampliare la sensibilità: programmi scolastici specifici, volantinaggio, conferenze, manifestazioni, pressione sui mass media.

Gli studenti della 4°C si coordineranno anche coi ragazzi di 5° B

7 Marzo, Pisa: incontro con la 5^B al Carducci

L’argomento proposto dal Progetto WILPF Pace femminista in azione non è certamente leggero.

I dati documentati che forniamo ai ragazzi e alla ragazze portano a sintesi un quadro mondiale che fa comprendere la gravità del nesso tra le grandi minacce che sovrastano l’umanità: militarismo nuclearizzato, cambiamenti climatici e ingiustizia sociale.

Quando poi si arriva a parlare dell’Italia, della militarizzazione dei suoi territori e della presenza delle bombe nucleari a Ghedi e Aviano, dei porti nucleari, delle oltre 100 basi militari Usa e Nato e del loro impatto sulla salute della popolazione e sulla sicurezza dei territori, allora la sorpresa diventa la reazione più condivisa. “Noi non sapevamo nulla”

Paura, rabbia, tristezza, impotenza, consapevolezza e delusione . Queste alcune delle emozioni provate dai giovani.

Per fortuna lo sconcerto lascia spazio alla voglia di reagire e di salvaguardare il futuro a partire dall’oggi.

Molteplici le proposte per ampliare la sensibilità sulle problematiche territoriali specifiche di Livorno-Pisa: promuoverne la trattazione nelle scuole, organizzare eventi pubblici, concerti, utilizzare i mass media e i social network, manifestazioni. Noi li invitiamo a partecipare alla sciopero globale per il clima del 15 marzo, portando la problematica del militarismo e sul suo impatto sul clima.

Le insegnanti attiveranno ulteriori approfondimenti tematici, Marta aprirà una pagina web e Teresia che ha la passione del giornalismo si è incaricata di scrivere l’articolo che segue.Ecco il link: http://m.quinos.it/due-minuti-allinizio-dellapocalisse.htm


Trieste 22 febbraio 2019

PACE FEMMINISTA IN AZIONE: GIUSTIZIA CLIMATICA, SICUREZZA E SALUTE

Venerdì 22 febbraio Bruna Bianchi, storica e past professor a Cà Foscari ha tenuto alcune lezioni nelle Scuole e alla Casa internazionale delle donne di Trieste, per il progetto “Pace femminista in azione: giustizia climatica, sicurezza e salute” promosso dalla Wilpf (Lega internazionale delle donne per la pace e la libertà) in collaborazione con Comitato pace e convivenza “Danilo Dolci”, Mondosenzaguerre, Arci Servizio Civile e associazione “Tina Modotti”, in preparazione alla 2ª Marcia mondiale per la Pace e la Nonviolenza, che il 2 ottobre partirà da Madrid per visitare l’intero pianeta, e farvi ritorno l’8 marzo dopo aver sostato nel febbraio 2020 a Trieste, come accaduto nel 2009

La professoressa Bianchi ha incontrato due classi del liceo scientifico Galilei, accompagnata dal professor Paciucci, parlando di violenza su civili donne e bambini nei conflitti bellici. Ed ha intrattenuto gli alunni di una terza alla scuola media Codermatz assieme alla professoressa Schiavolin, sul vissuto drammatico dagli adolescenti nel corso della prima guerra mondiale. Nel pomeriggio, presso la Casa internazionale delle donne di via Pisoni, ha illustrato la storia del pacifismo femminista tra la fine dell’800 e la seconda guerra mondiale.

La presidente onoraria di Wilpf Italia Giovanna Pagani ideatrice del progetto, ha aperto il sito www.pacefemministainazione.org che ospiterà materiali delle attività realizzate a Palermo, Monteleone di Puglia, Accadia,Anzano, Sant’Agata, Ariano Irpino, Roma, Livorno, Pisa e Trieste. La Lega internazionale delle donne per la pace è copromotrice della coalizione ICAN, premio Nobel per la Pace 2017. In questa veste ha presentato alla Conferenza ONU per l’istituzione del nuovo Trattato di proibizione delle armi nucleari, la proposta di effettuare uno studio per la denuclearizzazione dei porti nucleari militari di transito di Trieste e Koper-Capodistria, che potrebbe essere realizzato col supporto delle realtà scientifiche presenti sul territorio.

La seconda fase del progetto Pace Femminista in Azione prevede alcuni eventi a carattere nazionale ai quali potrà partecipare una delegazione dalla nostra città. Entro la fine dell’anno scolastico verrà realizzata nel Palazzo dei gruppi parlamentari a Roma, una Giornata nella quale gli studenti potranno presentare alle istituzioni le loro proposte e conoscere le vicende di persone che ci hanno salvato dalla catastrofe nucleare, come ad esempio il colonnello Stanislav Petrov, che verrà ricordato da autorevoli scienziati e sulla cui vicenda è stato realizzato un film. 

Per gli organizzatori Alessandro Capuzzo

1000 giovani attivatori di una cultura per la pace e la giustizia climatica

L’istituto Superiore Ruggero II di Ariano Irpino e l’Istituto Comprensivo Statale “Martin Luther King” di Accadia, Monteleone di Puglia, Anzano e Sant’Agata (già scuola affiliata all’Unesco per l’educazione alla pace ed alla cultura della nonviolenza) in cooperazione con la WILPF ITALIA ed il Centro Gandhi di Pisa propongono ai propri studenti un percorso formativo dal titolo “Pace femminista in azione: giustizia climatica, sicurezza e salute” che mira a sviluppare consapevolezza sul nesso tra militarismo, minaccia nucleare e minaccia climatica, a sensibilizzare sui rischi per la salute e a mobilitare anche i giovani, affinché diventino attivi protagonisti del cambiamento verso un mondo libero dalle armi nucleari, e finalmente in armonia con la natura.

Il Percorso formativo ha visto la numerosa partecipazione degli studenti delle scuole partecipanti ed è stato articolato in due momenti. Il primo laboratoriale ove gli allievi hanno dibattuto ed avanzato proposte per favorire modelli di sviluppo più in armonia con la terra e tutti i suoi abitanti.

Il secondo momento ha visto la realizzazione del Convegno “I Giovani Attivatori Di Una Cultura Per La Pace E La Giustizia Climatica” ove si sono affrontate le tematiche proposte anche da un punto di vista accademico. Il dibattito è stato guidato da Giovanna Pagani Presidente Onoraria WILPF Italia (Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà) insieme a Angelo Baracca professore di fisica presso l’Università di Firenze che ha pubblicato diversi libri e svolto varie ricerche in questo ambito.

Durante la settimana di attività nelle scuole (dal 14/01/2019 al 19/01/2019) i protagonisti principali sono stati gli studenti che hanno cercato insieme di trovare soluzione e di essere i veri GIOVANI ATTIVATORI DI UNA CULTURA PER LA PACE E LA GIUSTIZIA CLIMATICA.

Le riflessioni e le proposte emerse nel convegno saranno consegnati dai relatori che la faranno giungere ad ICAN al Governo Italiano e all’Unesco.

D’altra parte gli studenti aderiscono alla campagna di ICAN e si fanno promotori presso i propri sindaci affinché il consiglio comunale del proprio comune dichiari che la propria città appoggia il TPAN (Trattato di proibizione delle armi nucleari).

Oggi è ancora più attuale l’affermazione tratta dal manifesto 2015 della WILPF:

“La distruzione ambientale e l’ecocidio sono entrambi cause e conseguenze di conflitti e forse il più grande pericolo che dobbiamo affrontare nel mondo moderno”

Partito da Livorno il progetto

Al primo incontro laboratoriale di “Pace Femminista in Azione” hanno partecipato la Consigliera di Parità Cristina Cerrai, Partner del Progetto, Tiziana Bartimmo , Referente Ambiente Gruppo regionale PCI, Sharazade Al Bashi, Presidente Centro Servizi Donne Immigrate. Altre Associazioni, impossibilitate a partecipare, hanno dato la loro disponibilità a successivi incontri presso le loro sedi : Centro Donna e l’Associazione Hermanas Mirabal.

Dopo i saluti della Consigliera di Parità, le relazioni introduttive del Prof. Angelo Baracca, di Giovanna Pagani WILPF e della Psicoanalista Maddalena Caspani Mosca (in video) è seguito un interessante scambio di progettualità per la sensibilizzazione. La cittadinanza livornese rispetto alle complesse criticità ambientali connesse alla militarizzazione del territorio di Livorno-Pisa, sembra poco sensibile. La questione salute e la richiesta dell’attivazione di un Piano di Sicurezza per il rischio radiologico dovuto alla negativa realtà di Livorno “Porto Nucleare” sono stati individuati come gli ambiti emergenti su cui intervenire.

A tal fine si individua il 4 aprile – “Giornata di mobilitazione mondiale per la chiusura delle basi militari Usa-Nato” stabilita dalla Conferenza di Dublino 16-18 novembre 2018 – per una iniziativa di informazione e sensibilizzazione. Per il luogo si sceglie il Mercato delle Vettovaglie di Livorno. Si decide di fare un intenso volantinaggio supportato dalla proiezione continua di un breve filmato ad hoc (da realizzare) sulla Base militare Usa di Camp Darby (la più grande base militare Usa fuori dagli Stati Uniti) e il Porto nucleare di Livorno, per evidenziarne i pericoli connessi.

La sinergia tra Base di Camp Darby (sul territorio di Pisa) e il Porto nucleare di Livorno è ufficialmente riconosciuta da Erik Berdy, Comandante della Base quando afferma (La Nazione 11 luglio 2018) che per le guerre in Iraq, nei Balcani, in Somalia, in Afganistan, in Libia, in Siria è da Camp Darby e dal Porto di Livorno che partono le armi.

Dal marzo 2015 Camp Darby attraverso il porto di Livorno fornisce di armi gli Emirati Arabi per la guerra in Yemen (servizio televisivo de Le Iene 10 marzo 2019). Il collegamento regolare tra Livorno e i porti di Aqaba in Giordania e  Gedda in Arabia Saudita avviene attraverso enormi navi statunitensi lunghe 200 metri e dotate di 12 ponti su cui  vengono caricate armi e carri armati per i fronti di guerra in Oriente.

E’ inaccettabile che la città di Livorno accetti il transito permanente di queste navi della morte.

Parte da Livorno il progetto Pace Femminista in Azione

Si svolgerà il 18 dicembre 2018, ore 15.30-19.30 presso la Sala Nomellini – Piazza del Municipio 1 LIVORNO il Primo Incontro Laboratoriale del progetto “Pace Femminista in Azione”

Programma

Saluti della Consigliera di Parità del Provincia, Cristina Cerrai, Partner Progetto

Presentazione Progetto, Giovanna Pagani

Angelo Baracca, Professore di Fisica Università Firenze :“Il nesso tra nucleare, contaminazione ambientale e cambiamento climatico”

Maddalena Caspani Mosca,  Psicanalista:” La Paura del Nucleare” (video)

Giovanna Pagani , WILPF :” L’educazione quale vettore dell’Ecologia Profonda”

Lavoro di gruppo: “Come coinvolgere la cittadinanza livornese”