Studenti di Crespina discutono l’esame di terza media sui temi della pace e del disarmo nucleare

ll 5 Marzo 2019 i ragazzi della terza A e della seconda C della scuola media di Crespina incontrarono Giovanna Pagani della Lega Internazionale Donne Pace e Libertà (in inglese WILPF) che era venuta a parlare loro di PACE, GIUSTIZIA CLIMATICA, SICUREZZA E SALUTE.
L’incontro si rivelò veramente interessante e coinvolgente.
Arrivati agli esami di terza media, alcuni studenti di terza A hanno pensato di sviluppare l’approfondimento interdisciplinare da discutere durante il colloquio orale proprio in relazione ai temi trattati nell’incontro con Giovanna.

In particolare l’alunno Daniele Gasperini ha preparato tutto un percorso sul nucleare e sui suoi effetti devastanti, sia per gli esseri umani, sia per l’ambiente e l’ecosistema. 
L’era nucleare, che dura oramai da 70 anni, è stata il focus della sua discussione, che ha affrontato con serietà ed impegno, dimostrando maturità nel ragionamento e una spiccata sensibilità pacifista.

Prof.ssa Serena Campani, docente di Lettere presso la scuola media di Crespina, IC Mariti di Fauglia (Pisa)

CUMO: Convegno sul rischio nucleare, disarmo, ecologia profonda


Convegno in compagnia del WILPF con gli studenti del C.U.M.O. per discutere di soluzione che consentirebbero di aiutare la nostra società.
Si è tenuto da qualche giorno presso il C.U.M.O., la sede dell’università di Messina con sede a Noto, un convegno incentrato sull’esposizione dei rischi che corre, e ha trascorso, la società su cui viviamo, in merito alle armi nucleari.

Il convegno è stato presentato e discusso da Giovanna Pagani, Presidente Onoraria di WILPF Italia, e Patrizia Panarello, docente presso l’università degli Studi di Messina.
I giovani coinvolti si sono trovati subito con i temi trattati, capendo proprio come la minaccia delle armi nucleari sia un nemico a tutti gli effetti. In Italia tutte le centrali nucleari sono state abolite in seguito al referendum del 1987. Il problema, pero’, consistette nel fatto che prima sono state costruite le centrali, poi è stata chiesta l’opinione delle persone, causando così l’utilizzo dell’energia nucleare in Italia a svantaggio dei cittadini. Non possiamo, infatti, non pensare che un episodio, come ad esempio Chernobyl, sia lontano dall’essere vicino a noi. Specialmente in una società che crede che per essere i più forti bisogna avere le armi più “grosse”.
Questa è una cosa che la storia riporta in continuazione. Le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, la costruzione della bomba H, tutti eventi che fanno r iflettere e, su come bisogni promuovere solo l’azione della non violenza. Infatti,
bisognerebbe avanzare la proposta di un disarmo TOTALE della popolazione, un mondo dove tutti hanno un’arma in casa, di certo non rende il cittadino più sicuro.
Principalmente perché, in situazioni di stress, possiamo commettere degli errori, prendendocela con chi in realtà non ha commesso nessun crimine. Basti pensare ad una persona arrabbiata per un determinato motivo ed una pistola in tasca per capire cosa potrebbe succedere.
In seguito alle relazioni mostrate dalla Presidente WILPF e dalla professoressa Panarello è stato somministrato un questionario agli studenti del C.U.M.O. Proprio per cercare delle soluzione in merito ad i temi trattati. Le domande in questione
erano le seguenti:
“Che nessi vedete tra i problemi dell’ambiente ed il ilitarismo?”
“Con quali metodi pensate di diffondere le conoscenze su questi temi?”
“La paura profonda del nucleare: come vi posizionate? Come pensate di trasformarla in azione?”
Divisi per gruppi, gli studenti del C.U.M.O. hanno offerto diverse soluzioni, basandosi sull’impatto che il convegno ha avuto su di loro, ed il modo in cui si posizionavano. Difatti, per la prima domanda, è emerso la mancanza di consapevolezza che la costruzione di armi nucleari produce, tenendo poco conto
dell’impatto ambientale che si avrà. Così come anche una “poca consapevolezza del danno”, dichiarando che si tende a nascondere il danno commesso, senza prendersi le proprie responsabilità e, così facendo, tenendo le persone all’oscuro di ciò che è avvenuto all’ambiente. Tra le tante risposte, anche i veicoli militari, con conseguenti gas di scarico, sono stati accusati, dichiarando proprio come lo smaltimento di tali
veicoli crei un deterioramento ambientale.


Per quanto riguarda la seconda domanda, in un’epoca ormai tecnologica, in molti hanno risposto che la diffusione può avvenire nel miglior modo possibile per mezzo di internet, con conseguente creazione di un blog. Tra le altre risposte, anche
l’utilizzo dei convegni o di proteste aiuterebbero la diffusione, per non parlare di colloqui individuali fatti proprio per mirare una determinata persona per cercare di arrivare a coloro che detengono il potere, i quali possano capire come l’utilizzo del
dolore non porterà che ad altro dolore, colpendo persone innocenti (es. Seconda guerra Mondiale).
Invece, nella terza ed ultima domanda del questionario somministrato agli studenti del C.U.M.O., in diversi hanno fatto presente come questi temi dovrebbero suscitare una sensibilizzazione da parte delle persone. Non possiamo cioè pensare che un disastro nucleare non possa avvenire solo perché non lo abbiamo mai vissutoin prima persona. In un mondo come quello di oggi dobbiamo preoccuparci del
minimo segnale, poiché qualcosa può sempre essere dietro l’angolo. Noi possiamo vivere le nostre vite tranquilli, ma non sapremmo mai cosa accade dietro l’angolo, dove le persone possono credersi “superiori” e, di conseguenza, prendono il
controllo su determinate decisioni a nostra insaputa.

Gianluca Bova

Modulazioni artistiche paceambiente

Teatro 4 Mori – Livorno

16 aprile 2019 ore 21.00

Introdotto dall’Orchestra della Scuola Media Musicale Borsi, diretta da Riccardo Parrucci, lo spettacolo si snoda in un flusso di performance di danza, di musica e poesia in un’ alternanza di dramma umano e speranza collettiva particolarmente coinvolgente.

L’evento di arte per la pace, col Patrocinio del Comune , il sostegno della Consigliera di Parità e il Patrocinio dell’Autorità Portuale fa parte del Progetto Nazionale WILPF Italia “Pace femminista in azione: giustizia climatica, sicurezza e salute” in favore della Campagna per il disarmo nucleare lanciata da ICAN Premio Nobel per la Pace 2017. Altre associazioni copromotrici: Cormuse e Centro Studi Nonviolenza.

Numerosi i giovani artisti, studenti delle scuole che (oltre alle Borsi )hanno aderito al Progetto: ABC Danza, Dancing Team Pisa, ST Danza, IIS Niccolini-Palli Liceo Musicale e Coreutico. I giovani si esibiscono con la direzione e le coreografie di Hanna Krupinska, Michela Gazzarri, Simona Tocchini, Sofiya Hristova, Veronica Barsotti .

Altri artisti che prendono parte allo spettacolo: Matteo Carnevali dell’ Istituto Musicale Mascagni (chitarra), Moisés De Santi (violino), l’attrice Alessia Cespuglio , il musicista e cantante Riccardo Della Ragione (chitarra) , Monica Peccolo con una performance di danza gitana e il Gruppo Vocale ArsMaxima diretto da Fernanda Piccini.

La struggente evocazione della guerra e dell’avvio dell’era nucleare è accompagnata dalla denuncia del dramma ambientale in un intreccio continuo di sconforto, desiderio di rinascita, malinconia e abbandono, volontà del cambiamento e ricerca di una rinnovata umanità in armonia con la natura.

Riscoprire l’amore per la vita e la sua bellezza : ecco la linfa dell’autentica azione costruttiva capace di preservare il futuro libero dalla minaccia nucleare e dalla minaccia climatica. Con questo messaggio positivo lo spettacolo vuole donare al pubblico un momento di riflessione artistica in cui il “bello” è messo al servizio del “bene” collettivo.

Giovanna Pagani

WILPF Italia

Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà

PROGRAMMA

Saluti istituzionali

OUVERTURE: “La vita è bella” di Nicola Piovani, Orchestra Scuola Media Musicale G.Borsi,Direttore Riccardo Parrucci

PRESENTAZIONE SPETTACOLO: Giovanna Pagani, Presidente onoraria WILPF Italia

“Improvvisazione su tema di Wieniawski” Moisés De Santi, violino

“In_Danger”,ST Danza coreografia Simona Tocchini

“Silenzio”,ST Danza & Dancing Team , coreografia Hanna Krupinska

“Agosto fatale” di KiyotoHoriba,Alessia Cespuglio

“Reborn”, ABCDanza coreografia Michela Gazzarri

“Tundra”, Gruppo vocale Ars Maxima

“Risveglio”,ST Danza coreografia Simona TocchinieMatteo Carnevali,chitarra

“Canto della Terra”,Dancing Team coreografia Hanna Krupinska

“Carta Bianca”, “Blowin’ in the Wind” e“Image”,Riccardo Della Ragione, chitarra

“With the Earth”,danzagitana, MonicaPeccolo e Simona Tocchini

“La nebbia del mare”, IIS Niccolini-Palli Liceo Musicale e Coreutico.Progetto Musica-parola-danza a cura della Prof.ssa Veronica Barsotticon la coreografia della Prof.ssa SofiyaHristova 

“Ninna Nanna”di Trilussa,Alessia Cespuglio

“L’amore” di Rosalie Bertell, Alessia Cespuglio

“Eppur soffia”,ST Danza coreografia SimonaTocchini

“Angeli”,ABCDanza coreografia MichelaGazzarri

“Sure on thisshining night”, Gruppo vocale Ars Maxima

11 Marzo incontro a Pisa con la 4C del Liceo Carducci

I

Come sempre, dopo aver allestito l’aula con i colori della pace, riproponiamo i contenuti del nostro percorso formativo: la WILPF e il suo impegno per il disarmo mondiale e la giustizia climatica; il ruolo di ICAN ; il punto di vista della psicalista Caspani Mosca; la panoramica sulla drammatica impronta dell’era nucleare delineata dal fisico Angelo Baracca; il richiamo all’ecologia profonda e all’urgenza di incrementare un cultura biocentrica in funzione di una politica globale che sappia rilanciare una rinnovata alleanza tra esseri umani e natura. Un validissimo supporto è poi la Mostra “Esigete il Disarmo Nucleare” curata dal fisico Luigi Mosca e dal giornalista e saggista Alfonso Navarra.

Quando poi si passa al lavoro di gruppo che prevede di rispondere a un questionario, le ragazze e i ragazzi confrontano idee e proposte per attivare la sensibilizzazione della gente.

Molto evidente a tutti risulta la comprensione del negativo nesso tra militarismo-guerra-nucleare e contaminazione ambientale. Condivisa è la paura del nucleare ma “ è indispensabile non rimanere indifferenti e avere un atteggiamento attivo, attraverso la sensibilizzazione sulle informazioni ricevute”. Tra gli strumenti e metodi individuati per ampliare la sensibilità: programmi scolastici specifici, volantinaggio, conferenze, manifestazioni, pressione sui mass media.

Gli studenti della 4°C si coordineranno anche coi ragazzi di 5° B

7 Marzo, Pisa: incontro con la 5^B al Carducci

L’argomento proposto dal Progetto WILPF Pace femminista in azione non è certamente leggero.

I dati documentati che forniamo ai ragazzi e alla ragazze portano a sintesi un quadro mondiale che fa comprendere la gravità del nesso tra le grandi minacce che sovrastano l’umanità: militarismo nuclearizzato, cambiamenti climatici e ingiustizia sociale.

Quando poi si arriva a parlare dell’Italia, della militarizzazione dei suoi territori e della presenza delle bombe nucleari a Ghedi e Aviano, dei porti nucleari, delle oltre 100 basi militari Usa e Nato e del loro impatto sulla salute della popolazione e sulla sicurezza dei territori, allora la sorpresa diventa la reazione più condivisa. “Noi non sapevamo nulla”

Paura, rabbia, tristezza, impotenza, consapevolezza e delusione . Queste alcune delle emozioni provate dai giovani.

Per fortuna lo sconcerto lascia spazio alla voglia di reagire e di salvaguardare il futuro a partire dall’oggi.

Molteplici le proposte per ampliare la sensibilità sulle problematiche territoriali specifiche di Livorno-Pisa: promuoverne la trattazione nelle scuole, organizzare eventi pubblici, concerti, utilizzare i mass media e i social network, manifestazioni. Noi li invitiamo a partecipare alla sciopero globale per il clima del 15 marzo, portando la problematica del militarismo e sul suo impatto sul clima.

Le insegnanti attiveranno ulteriori approfondimenti tematici, Marta aprirà una pagina web e Teresia che ha la passione del giornalismo si è incaricata di scrivere l’articolo che segue.Ecco il link: http://m.quinos.it/due-minuti-allinizio-dellapocalisse.htm


1000 giovani attivatori di una cultura per la pace e la giustizia climatica

L’istituto Superiore Ruggero II di Ariano Irpino e l’Istituto Comprensivo Statale “Martin Luther King” di Accadia, Monteleone di Puglia, Anzano e Sant’Agata (già scuola affiliata all’Unesco per l’educazione alla pace ed alla cultura della nonviolenza) in cooperazione con la WILPF ITALIA ed il Centro Gandhi di Pisa propongono ai propri studenti un percorso formativo dal titolo “Pace femminista in azione: giustizia climatica, sicurezza e salute” che mira a sviluppare consapevolezza sul nesso tra militarismo, minaccia nucleare e minaccia climatica, a sensibilizzare sui rischi per la salute e a mobilitare anche i giovani, affinché diventino attivi protagonisti del cambiamento verso un mondo libero dalle armi nucleari, e finalmente in armonia con la natura.

Il Percorso formativo ha visto la numerosa partecipazione degli studenti delle scuole partecipanti ed è stato articolato in due momenti. Il primo laboratoriale ove gli allievi hanno dibattuto ed avanzato proposte per favorire modelli di sviluppo più in armonia con la terra e tutti i suoi abitanti.

Il secondo momento ha visto la realizzazione del Convegno “I Giovani Attivatori Di Una Cultura Per La Pace E La Giustizia Climatica” ove si sono affrontate le tematiche proposte anche da un punto di vista accademico. Il dibattito è stato guidato da Giovanna Pagani Presidente Onoraria WILPF Italia (Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà) insieme a Angelo Baracca professore di fisica presso l’Università di Firenze che ha pubblicato diversi libri e svolto varie ricerche in questo ambito.

Durante la settimana di attività nelle scuole (dal 14/01/2019 al 19/01/2019) i protagonisti principali sono stati gli studenti che hanno cercato insieme di trovare soluzione e di essere i veri GIOVANI ATTIVATORI DI UNA CULTURA PER LA PACE E LA GIUSTIZIA CLIMATICA.

Le riflessioni e le proposte emerse nel convegno saranno consegnati dai relatori che la faranno giungere ad ICAN al Governo Italiano e all’Unesco.

D’altra parte gli studenti aderiscono alla campagna di ICAN e si fanno promotori presso i propri sindaci affinché il consiglio comunale del proprio comune dichiari che la propria città appoggia il TPAN (Trattato di proibizione delle armi nucleari).

Oggi è ancora più attuale l’affermazione tratta dal manifesto 2015 della WILPF:

“La distruzione ambientale e l’ecocidio sono entrambi cause e conseguenze di conflitti e forse il più grande pericolo che dobbiamo affrontare nel mondo moderno”